Stella Polaris

Il Fondatore

Don Carlo Lauri

Nacque il 26 Gennaio del 1916 a Silvelle fraz.Di Trebaseleghe (PD) quinto di una numerosa famiglia, che lo cresce nell’amore e nella devozione cristiana. A dieci anni il giovane Carlo Antonio, entra nell’Istituto dei Missionari della Consolata a Poderoba, l’anno successivo si trasferisce alla Casa Madre della Congregazione a Torino compiendo con profitto gli studi. Di lui ricorda padre Gino Tiberio, missionario della Consolata in una lettera inviatagli nel 50° anniversario di sacerdozio “sei sempre stato il grande della classe, l’intellettuale, il discusso, il terremoto… il tuo Ministero sacerdotale, in Sicilia avrà una forte carica di evangelizzazione, avendo la parola facile, pronta ed eloquente”. Don Carlo viene ordinato sacerdote ilDon Carlo24.09.1938 nella cattedrale di Torino e viene inviato come prefetto e professore al Santuario di Santa Maria a Mare in Ascoli Piceno. Una tappa fondamentale della sua vita è stato il periodo 1938-1955 trascorso in Africa, nel Monzambico e nel Niassa come missionario, impegnato in un duro servizio. A causa della malaria è costretto a ritornare in Italia e dopo un breve periodo trascorso in famiglia, nel 1955 inizia il suo apostolato in Sicilia. Viene inviato a Palermo nella Chiesa di S. Matteo dove, fra le altre cose, si dedica alla fondazione del Gruppo Scout PA XXII. Gestisce anche la chiesta della Magione e successivamente quella di S. Maria degli Agonizzanti. Nel 1956 durante una visita del Card. Ruffini riceve l’incarico di prendersi cura degli scout della Sicilia. Nel 1961 viene trasferito come parroco a Campofelice di Fitalia (PA) ove si adopera subito per la formazione giovanile e la costruzione di molte opere urbanistiche. L’1 luglio 1964 è decretato Arciprete di Misilmeri e il 9 luglio si insedia ufficialmente alla guida della Parrocchia S. Giovanni Battista. Egli si dedicò alla rinascita della Parrocchia creando numerose attività e gruppi che coinvolgevano la popolazione. Iniziò ad attirare i giovani creando una squadra di calcio, un gruppo musicale e teatrale, l’azione cattolica, la S. Vincenzo etc, ma in particolare si è dedicato alla fondazione del gruppo scout, ufficialmente inaugurato il 14.09.1975. Dal 1977 il gruppo inizia a far parte degli Scout d’Europa e don Carlo viene scelto qualeAssistente ecclesiastico regionale. Un fiore all’occhiello dell’opera di Don Carlo fu la fondazione dell’emittente televisiva cattolica TSE Telescouteuropa. Un servizio portato avanti da rover e scolte e rivolto alla collettività ma in particolare agli ammalati. Don Carlo era dotato di una grande generosità, carisma naturale, aveva sempre la parola giusta da dire per qualsiasi circostanza, la battuta sempre pronta, l’ammonimento necessario per spronare soprattutto i giovani. Come segno di riconoscimento l’amministrazione lo nomina cittadino onorario di Misilmeri ed inoltre grazie all’interessamento dei suoi giovani, gli fu conferito il titolodi Cavaliere della Repubblica. Allo scoccare del suo 75° compleanno, presenta le dimissioni e nel settembre dello stessoCasa dello scout - Cappella San Giorgioanno lascia la Parrocchia. Si ritira, dapprima in una casa messagli a disposizione da fedeli, e successivamente nella Casa dello Scout (nella foto) da lui stesso progettata e fatta realizzare grazie all’aiuto e la generosità di molti e dove ha trascorso gli ultimi anni della sua vita.Accanto venne anche edificata la cappella intitolata a S. Giorgio, dove egli celebrava quotidianamente la S. Messa. Il 29 giugno 1993 Don Carlo fu colpito da una inesorabile malattia che a distanza di circa un mese lo porterà alla morte. Muore il 3 agosto 1993 presso la Casa dello Scout, attorniato dall’affetto dei suoi giovanie di tantissime altre persone che negli anni gli sono stati vicini.Quale segno riconoscente dell’amore che egli dedicava all’educazione dei giovani, le autorità competenti gli hanno dedicato un plesso della Scuola Media di Misilmeri. Don Carloera l’uomo dalla fede incrollabile e dalla speranza inesauribile e ci piace ricordarlo sempre con gioia. Siamo certi che egli ci guarda da lassù e ci benedice tutti con la sua sonora voce, come quando agli scout e le guide in partenza per le uscite, i campi le rout e in tante altre occasioni egli ripeteva per ben tre volte e a voce sempre più alta: “e rimanga per sempre!”

 

foto in alto: Don Carlo Lauri
Casa dello Scout e cappella S. Giorgio